QUANDO ANDAVAMO IN MINIERA

QUANDO ANDAVAMO IN MINIERA !!! Vi ricordiamo l’inaugurazione della bella mostra, giovedì 10 agosto alle 18.30 presso il Parco Minerario di Calceranica. Sarà possibile visitare la mostra nell’orario di apertura del Parco Minerario fino al 20 agosto. Un’occasione in più per farci visitaQUABNDOMostra Fotografica miniera

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Informazioni per la visita

La visita, per un gruppo di massimo di 25 persone, ha inizio presso la reception dove la guida farà una presentazione della storia mineraria di Calceranica e della miniera di pirite. Dopo aver ricevuto l’attrezzatura (caschetto di protezione e mantella impermeabile), ci si sposterà all’ingresso della galleria Leyla e ci si addentrerà nella stessa, alla scoperta del mondo dei minatori. Usciti da un tunnel di raccordo appositamente realizzato e lasciata presso l’imboccatura dello stesso l’attrezzatura, la visita proseguirà lungo il “sentiero del minatore” seguendo il tragitto che centinaia di lavoratori percorrevano due volte al giorno per recarsi al lavoro. Sarà così possibile conoscere le modalità di formazione del giacimento minerario, visitare alcuni antichi imbocchi minerari e l’edificio che un tempo ospitava la polveriera della miniera così come apprendere alcune curiosità legate alla sua storia. La durata della visita è di circa 2,5 ore.

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NB: La visita alla miniera di Calceranica è possibile solamente nell’ambito delle visite guidate, con l’accompagnamento di una apposita guida, mentre la percorrenza del solo sentiero del minatore è completamente libera.

Le miniere di Calceranica nei tempi recenti …

Nei primi anni del ‘900 dalla cosiddetta “miniera di solfuro di ferro Andreolle”, si traevano annualmente diverse migliaia di quintali di minerale. Con lo scoppio della I Guerra mondiale le miniere vennero militarizzate dall’esercito austro-ungarico che necessitava dell’acido solforico che si ottiene dalla pirite per produrre esplosivi. All’indomani della conclusione delle ostilità gli scavi minerari ripresero prontamente ad opera dell’azienda Eugenio Efrati che lasciò poi il posto alla Società Anonima Miniere di Calceranica e, a partire del 1929, alla Società Montecatini che li gestì fino alla chiusura avvenuta nel 1964 in seguito all’esaurimento del giacimento di pirite. Nell’ultimo periodo di attività la miniera di Calceranica si dilatò in decine di chilometri di gallerie, pozzi e discenderie che scendevano per centinaia di metri nelle viscere della terra. Da essa centinaia di minatori traevano annualmente decine e decine di migliaia di tonnellate di pirite che venivano inviate con appositi convogli ferroviari a Porto Marghera  ed a Sinigo presso Merano, dove lo zolfo ricavato dalla pirite di Calceranica veniva utilizzato per produrre concimi chimici.DSC_0011.JPG

Le miniere di Calceranica, una storia che si perde nella notte dei tempi …

Le mineralizzazioni che vengono alla luce nella valle del Torrente Mandola sono state sfruttate fin dalla preistoria e forse anche in epoca romana. Nel medioevo tale tradizione mineraria venne ripresa con l’apertura di scavi e gallerie dalle quali si ottenevano minerali che opportunamente lavorati fornivano rame e ferro ma anche piccole quantità di argento e di oro. Successivamente la pirite del giacimento minerario venne utilizzata per ricavare vetriolo (= acido solforico utilizzato nelle manifatture tessili e in metallurgia come colorante e detergente) e “sugarina” (= polvere di pirite di colore dorato che veniva utilizzata come assorbente per l’inchiostro e che per il suo colore dorato era conosciuta anche come “spolverino d’oro”). DSC_0030.JPG